QUINZIO EMILIANO CIMBRIACO POETA LAUREATO [1]

VERSI IN LODE DELL'OPERA DI NICCOLÒ CANUSSIO

Al lettore

Se tu vuoi vedere ed esaminare interamente con scrupolosa cura, come è necessario, questi raffinati volumetti del mio divino Canussio, te ne prego, leggili soffermandoti un po' con l'orecchio, poiché di fretta non possono piacere; tratti dal sacro santuario delle Muse non parlano, come spesso accade, in modo volgare, ma con purezza, in quella lingua molto distante dalla volgare che gli antichi Romani per lungo tempo ebbero più cara del loro stesso sacro impero. Se avrai fatto così, o benevolo lettore, potrai conoscere appieno le più antiche origini della città, quali famiglie brillino più delle altre e quali località della regione forogiuliese siano più favorevoli; non ti mancherà la testimonianza fedele che dovunque offre molto ricca, come si conviene, uno scrittore limpido, elegante, raffinato, memore di tutte le vicende più antiche; e se a lui un poco benevolo mormorio farà rintronare le orecchie, in rovina vada allora il critico malevolo, più in fretta dello stesso ronzio maligno dell'orecchio. Possa tu vivere cento volte quanto vivono le Sibille.

Fine

Note

[1] Elio Quinzio Emiliano Cimbriaco, pseudonimo di Giovanni Stefano Emiliano, letterato e poeta di Vicenza vissuto nel secolo XV. Dopo aver compiuto gli studi umanistici nella sua città natale si trasferì in Friuli per esercitare la professione di professore di latino a Pordenone, Sacile, San Daniele, Gemona. Fu coronato di lauro come poeta eccellente nel 1469 per aver composto alcuni versi in lode dell'imperatore Federico III. Dopo aver svolto per molti anni l'incarico di professore pubblico, nel 1489 si trasferì a Lintz alla corte dell'imperatore Massimiliano; qui fu per la seconda volta coronato di lauro per i suoi carmi encomiastici dedicati all'imperatore; dallo stesso fu insignito del titolo di conte palatino il 3 ottobre 1489. L'anno successivo fu a Cividale del Friuli, dove rimase fino alla morte: G.G. LIRUTI, Notizie delle vite ed opere scritte da letterati del Friuli, 1, Venezia 1760, 382-394. Per la successiva bibliografia si rinvia alla nota 11 dell'Introduzione.


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Proemio e Libro 1